Allo Specchio, Odio in quanto Muoio

Se mi rimarrà anche solo un ricordo di te, sì, continuerò a volerti bene.
martedì, 17 marzo 2009

In questo acquitrino di respiri
Il tempo è pietra del martirio
E lì fuori osservi
Confuse teste incappucciate.
postato da bearzebu alle ore 21:57 | link | commenti
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venerdì, 09 gennaio 2009

Il pensiero fugge dal niente
Come un cedro tra sabbiose tetre onde
Il tramonto ogni cosa fonde
Rimestato dal vento fendente
Lampi di cristallini istanti
D'oscurità ogni ricordo tessendo.

Ladro di amuleti di sottile silicio.

Nella dimenticanza riversi l'uno sull'altro
Mordendo orecchie sconosciute
Nell'equilibrio della propria libido
Danzanti granelli ansimanti
Rincorrendo una croce a lutto
Sperando valga tutto.
postato da bearzebu alle ore 10:34 | link | commenti
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mercoledì, 12 novembre 2008

Sotto il sole cocente dell'infanzia
Scheletri saltarono fuori dalla tv
Farneticando sulla morte del sorriso.

Nulla di importante cresce e vive
Solo accompagnati dall'avanzare della mancanza.

Si mimetizza nella perdita
Una composizione di una perfezione
Ombra di una inquietudine
Mai vittima dell'oblio.

La ragione chiusa in un vicolo cieco
e dopo l'attesa, solo la resa.
postato da bearzebu alle ore 13:42 | link | commenti
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mercoledì, 29 ottobre 2008

L'alito di mancanza veste
Una bambina che si trascina dalla madre morte
La rincuora con suadenti sorde
Cacciando ricordi gorgoglianti
L'abbraccia un sabbioso bisbiglio
Tutto si avvalora solo in te.
postato da bearzebu alle ore 17:18 | link | commenti (2)
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sabato, 18 ottobre 2008

Il pensiero della morte mi fa star male di per sè, ma il contesto di quei due giorni, quegli sguardi pesanti, e quelle lingue svelte solo nello sputar veleno, piuttosto che rinfrancare, piuttosto che dar conforto, tutto ciò l'ha fatto allontanare, come se ogni singola chiacchiera, ogni singolo sguardo, fosse un piccolo frammento di un vecchio specchio rotto nel quale l'avvenimento si rifletteva, ed io a caldo, vedevo l'avvenimento infranto, ne vedevo tanti pezzetti, ed ora, che sono lontano, sto avvicinando i frammenti di specchio, per vedere tutto nel suo insieme. Almeno ci provo. E più ci penso e più mi chiedo, perchè tanta ignoranza? perchè tanta ignoranza deve far così male?

Tipo due settimane fa, mi erano state comunicate due notizie, che mi avevano dato una sensazione di contentezza che, da tanto tempo non provavo. Da dieci giorni mi sono successe due cose, che come la gomma migliore delmondo, hanno cancellato immediatamente la contentezza dei giorni prima, anzi, piuttosto che cancellarla, ha reso opposta la sensazione, come fosse stato applicato il filtro "Negativo" di Photoshop a quella contentezza che provavo.

Come dire: Fiducia un passo avanti, strada su cui cammino, due metri meno larga.

postato da bearzebu alle ore 11:13 | link | commenti (1)
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