Il pensiero della morte mi fa star male di per sè, ma il contesto di quei due giorni, quegli sguardi pesanti, e quelle lingue svelte solo nello sputar veleno, piuttosto che rinfrancare, piuttosto che dar conforto, tutto ciò l'ha fatto allontanare, come se ogni singola chiacchiera, ogni singolo sguardo, fosse un piccolo frammento di un vecchio specchio rotto nel quale l'avvenimento si rifletteva, ed io a caldo, vedevo l'avvenimento infranto, ne vedevo tanti pezzetti, ed ora, che sono lontano, sto avvicinando i frammenti di specchio, per vedere tutto nel suo insieme. Almeno ci provo. E più ci penso e più mi chiedo, perchè tanta ignoranza? perchè tanta ignoranza deve far così male?
Tipo due settimane fa, mi erano state comunicate due notizie, che mi avevano dato una sensazione di contentezza che, da tanto tempo non provavo. Da dieci giorni mi sono successe due cose, che come la gomma migliore delmondo, hanno cancellato immediatamente la contentezza dei giorni prima, anzi, piuttosto che cancellarla, ha reso opposta la sensazione, come fosse stato applicato il filtro "Negativo" di Photoshop a quella contentezza che provavo.
Come dire: Fiducia un passo avanti, strada su cui cammino, due metri meno larga.